Dall’utilizzo degli artefatti ai significati matematici: il ruolo dell’insegnante nel processo di mediazione semiotica
Maria Alessandra Mariotti, Andrea Maffia
Source abstract
Il potenziale didattico degli artefatti nell’apprendimento è stato ampiamente studiato, focalizzandosi soprattutto sul loro possibile uso da parte degli studenti e sui benefici che ne derivano. Vi è però la tendenza a sottostimare la complessità legata alla piena espressione di tale potenziale, e in particolare l’importanza del ruolo del docente nell’organizzazione del processo d’insegnamento e apprendimento. A partire dall’idea seminale di mediazione semiotica introdotta da Vygotskij, è stato sviluppato il quadro teorico della Teoria della Mediazione Semiotica (TMS) (Bartolini Bussi & Mariotti, 2008), con l’obiettivo di fornire un modello di insegnamento e apprendimento che pone l’attenzione sul processo semiotico relativo all’utilizzo di artefatti culturali. Assumendo una prospettiva semiotica è possibile analizzare il discorso che si sviluppa nella classe ed evidenziare specifici schemi di azione messi in atto dall’insegnante al fine di far evolvere i significati personali degli studenti verso i significati matematici che sono l’obiettivo dell’intervento didattico. L’articolo presenta un primo modello dell’azione del docente e fornisce alcuni esempi legati ad una sperimentazione didattica a lungo termine svolta a livello della scuola elementare.
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